
Palpebra, borse e occhiaie: dove un trattamento estetico arriva e dove non arriva.
E' la zona con le aspettative più alte e i margini più stretti. La pelle del contorno occhi è la più sottile del corpo, il microcircolo è superficiale e ogni ritenzione si vede immediatamente. Questo la rende molto reattiva ai trattamenti, ma anche molto delicata.
Dove l'estetica arriva: sul gonfiore mattutino e sulla componente circolatoria delle occhiaie, che rispondono bene al drenaggio e alle microcorrenti; sulla disidratazione, che accentua le rughe sottili; sulla tensione della muscolatura perioculare, che rende lo sguardo affaticato. Su questi punti un percorso ben fatto produce un cambiamento visibile.
Dove non arriva, ed è bene saperlo prima: sulle borse di natura strutturale, cioè il grasso orbitale che scivola in avanti, e sulle occhiaie di natura pigmentaria o dovute alla forma dell'osso. Nessun apparecchio estetico le corregge, e chi lo promette sta vendendo un risultato che non arriverà.
Sulla cautela non ci sono margini: intensità basse, distanza dall'occhio rispettata, protezioni quando previste. E' la zona su cui un centro improvvisato fa più danni, e la domanda giusta in consulenza è semplicemente come proteggono l'occhio durante la seduta.
Dipende dall'origine. Quelle circolatorie migliorano parecchio. Quelle da pigmento o da conformazione dell'osso no, e diffida di chi dice il contrario.
Meglio toglierle prima della seduta e rimetterle dopo. Il centro te lo chiederà.
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