
Collo e decollete: pelle sottile, poche ghiandole, e il primo punto in cui si vede l'età.
E' la zona che tradisce per prima, e quasi nessuno la include nel proprio percorso. La pelle del collo e del decollete è più sottile di quella del viso, ha meno ghiandole sebacee e quindi si disidrata più in fretta, ed è esposta al sole quanto il viso ricevendo una frazione della protezione.
C'è poi un fattore recente e sottovalutato: la postura. Le ore passate a guardare in basso uno schermo mantengono la pelle del collo piegata su se stessa per gran parte della giornata, e quella piega ripetuta si imprime. Trattare la zona senza toccare l'abitudine significa lavorare contro qualcosa che si rinnova ogni giorno.
I trattamenti sono gli stessi del viso — radiofrequenza, ultrasuoni, manualità — ma i parametri no: la pelle è più sottile e va lavorata con intensità inferiori. Un centro che applica al collo gli stessi valori del viso non sta adattando niente, e lo si capisce da come risponde alla domanda.
L'indicazione più utile è anche la più banale: trattare le due zone insieme. Un viso compatto sopra un collo che cede sposta l'attenzione esattamente dove non vorresti, e il contrasto si nota più di quanto si noterebbe l'uno o l'altro da solo.
Sì, ed è la parte più esposta al sole. Va inclusa se ci tieni: le macchie lì sono la cosa più difficile da recuperare.
Il centro ti indicherà cosa usare. La regola generale è estendere al collo qualsiasi cosa applichi sul viso, protezione solare compresa.
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